e niente, oggi è un giorno storico per la scienza e di conseguenza per tutta l'umanità. Un tassello fondamentale per la nostra comprensione del Cosmo è statp aggiunto dopo 50 anni di ricerche: una nuova particella mai osservata prima, che può essere identificata col bosone teorizzato da Higgs è stata ufficialmente scoperta.
Una milestone è stata posata per marcare il passo, ma non si tratta di un punto d'arrivo, anzi, è solo un altro punto di partenza verso nuove entusiasmanti scoperte; oggi è successa una di quelle cose che marcano un'epoca, che verrà sicuramente ricordata tra i grandi avvenimenti del 21esimo secolo.
E mentre tutto questo accadeva, io ero in aereo.
Cazzarola.
Wednesday, July 04, 2012
Monday, June 11, 2012
Far West
Che poi uno in 10 giorni fa appena in tempo a cominciare a farsi una vaga idea del posto dove è capitato, però un tentativo si può sempre fare.
La cosa che mi ha traumatizzato di più da europeo (con l'aggravante di risiedere agGermania) è l'inesistenza dei mezzi pubblici, che tecincamente ci sono, però con una frequenza talmente bassa da essere proprio l'estrema ratio di chi non possiede una macchina: non è che puoi uscire a bere in metro come qua ad HH, eh (il che mi fa chiedere cosa facciano i ragazzini non patentati nelle varie suburbia, visto che l'equivalente texano del nostro bar di quartiere dietro l'angolo esiste, dove però l'angolo è la prossima uscita della freeway ...).
Detto questo, visti gli spazi ovviamente più dilatati rispetto al Vecchio Continente (tutto il New Mexico fa circa due milioni di abitanti - poco più di Amburgo, decisamente meno di Berlino) e visto che si prende l'autostrada anche per fare la spesa, le grandi automobili americane aquistano molto più senso che viste dall'esterno. Poi oh, l'impressione che l'ammarricano l'occasione di esagerare non se la faccia mai sfuggire rimane e quindi è tutto uno sfrecciare di pick-up cromati decorati con i colori della bandiera e so on. E ciononostante, a Santa Fe (che è la capitale del New Mexico e ha meno abitanti di Como) ha visto una Fiat 500 (quella nuova): già in Italia, possederela, significa essere etichettato come fighetto (visto lo sproporzionato rapporto costo/prestazioni), mi immagino quanto possa essere fighetto un AMMARRICANO che se la compra, su una scala da zero a "bella, domani shopping in centVo che mi devo compVaVe qualcosa di tVendy peV la seVata al Plastic, non posso fave la figuVa del baVbone, certo con la caVta di papy, ovvio".
Ho mangiato carne come se non ci fosse un domani, e a Fort Worth, in un'atmosfera da Far West ottocentesco (con band country per strada), ho maangiao le ribs più buone che abbia mai provato.
Ma la cosa più fica dell'intero viaggio, esageriamo, dell'intero sud-ovest degli USA, son le tre persone che ho incontrato: la mitica Nonsisamai, che ci teneva tantissimo a mostrarmi tutto il bello della sua città adottiva, il simpaticissimo Mr. Johnson e poi lui. Lui. Il piccolo Joe Cool, un concentrato di cuteness, anzi, il supereroe in grado di emettere radiazioni di cuteness in grado di sottomettere qualunque adulto nel raggio di 10 m - giuro che non mi invento niente, l'ho visto accadere al Nasher, quando il piccolino aveva competamente soggiogato 5 persone, tra visitatori e custodi del museo (una s'è lasciata scappare anche un "ohmmygawd! he's SO cute!", segno di contaminazinone irreversibile).
Foto ciccia, ché sono una capra, giusto questa per gentile concessione sempre d Nonsisamai, e visto che fa anche tanto AMERICA!FUCK YEAH!
Monday, May 28, 2012
Come in un film di Sergio Leone.
Succede che giovedì, come in un film di Sergio Leone, appunto, prenderò un "diretto per Santa Fe". Dove per "diretto" si intende in realtà 4 aerei. E siccome uno di questi atterrerà a Dallas, mi son preso qualche giorno per visitare la città e incontrare una persona che ho conosciuto via blogz (ma finora mai nella vita reale) che vive là da qualche anno e niente, fare quattro chiacchere davanti ad un Margarita (ché io sono un fan del mojito, ma in Texas vuoi non andare di tequila?), un hambugher, una t-bone, vedremo ...
E la cosa bizzarra sta nel fatto che, se ci si pensa, Nonsisamai ed io abbiamo circa la stessa età, siam cresciuti ad una quarantina di chilometri di distanza (Milano lei e Como il sottoscritto) e ci si vede per la prima volta dall'altra parte del mondo. La vita, a volte, guarda un po' te.
E questo è solo il primo degli items nella mia lista "Bloggerz d'oltreoceano", che spunto. Per gli altri, se mi capita un conferenza dalle vostre parti, vi informerò tempestivamente. Oh e vale il reciproco se passate dal nord della Germania, eh (ché un giro per la Reeperbahn non si nega a nessuno)!
E la cosa bizzarra sta nel fatto che, se ci si pensa, Nonsisamai ed io abbiamo circa la stessa età, siam cresciuti ad una quarantina di chilometri di distanza (Milano lei e Como il sottoscritto) e ci si vede per la prima volta dall'altra parte del mondo. La vita, a volte, guarda un po' te.
E questo è solo il primo degli items nella mia lista "Bloggerz d'oltreoceano", che spunto. Per gli altri, se mi capita un conferenza dalle vostre parti, vi informerò tempestivamente. Oh e vale il reciproco se passate dal nord della Germania, eh (ché un giro per la Reeperbahn non si nega a nessuno)!
Thursday, February 23, 2012
Fasi
Io mi conosco abbastanza, so predire abbastanza precisamente come sara` il mio umore in una data circostanza e delle fasi che attraversero`.
Come ormai e` d'abitudine, ad una settimana da un meeting/conferenza, sono entrato nella fase che amo chiamare
a cui seguira` la fase
e subito dopo aver dato il talk
Non vedo l'ora della fase tre. Spero di non impazzire prima.
Come ormai e` d'abitudine, ad una settimana da un meeting/conferenza, sono entrato nella fase che amo chiamare
"fanculo questo cazzo di lavoro, fanculo il lavoro in generale, voglio fare il mendicante!"
a cui seguira` la fase
"oddiocazzo mi faranno a pezzi"
e subito dopo aver dato il talk
"ma che figata di lavoro che e` il mio!"
Non vedo l'ora della fase tre. Spero di non impazzire prima.
Friday, February 17, 2012
Visiting friends
Il bello di avere amici sparsi in giro per l'Europa è che puoi andarli a trovare e karmicamente farti venire a trovare.
In queste ultime settimane ci son state un bel po' di reunions ...
Prima in ordine temporale, una toccata e fuga a Berlino, per il concerto attesissssimo (da me) di una delle mie più recenti scoperte (2009, via, quando li vidi da supperters ai Metallica) e presto diventata una delle band preferite - e cacchio mi rendo conto che alla fine di questo lunghissimo periodo pieno di incisi non ho ancora scritto che si tratta dei MASTODON (il filmato è sì del concerto, ma non è mio, figurati se alla mia veneranda età mi butto in mezzo allal mosh-pit per famme menà)! Al C-Club di Berlino, posto che ricorda un po' i Magazzini Generali come ambiente e come acustica (di merda; i milanesi sanno che intendo, probabilmente). Fichissomo, valsa la pena assolopuffamente, anche la levata la mattina dopo per il treno di ritorno ad Hamburg (in ritardo di 40 minuti, vielen dank, DBAHN!).
La settimaa successiva ho restituito il favore, due amici arrivati drittidritti da Como per godersi, nella metropolitana cornice di Hamburg, nientemeno che un concerto di Brutal Metal, headliners Cannibal Corpse ... ok, questi sono un po' più estremi, leggermente al di fuori dei mie gusti, ma lo spettacolo è stato interessante lo stesso - in particolare l'abilità del cantante di fare headbanging ad un livello tale che t'aspetteresti di vedere la testa staccarsi dal collo... e poi, con la scusa che sei il padrone di casa, vuoi non portare i tuoi amici in giro per Hamburg by night, nelle sere successive? con tappa obbligatoria alla Reeperbahn? E a distanza di un'altra settimana (oggi) altri amici mi passan a trovare (si trovavano dalle parti di Berlino, quindi perché non fare un salto ad Amburgo per il weekend?), solo che non ci son concerti in programma a 'sto giro: ci toccherà passare le serate in giro per Hamburg ... si prospetta un inteeenso weekend!
La settimaa successiva ho restituito il favore, due amici arrivati drittidritti da Como per godersi, nella metropolitana cornice di Hamburg, nientemeno che un concerto di Brutal Metal, headliners Cannibal Corpse ... ok, questi sono un po' più estremi, leggermente al di fuori dei mie gusti, ma lo spettacolo è stato interessante lo stesso - in particolare l'abilità del cantante di fare headbanging ad un livello tale che t'aspetteresti di vedere la testa staccarsi dal collo... e poi, con la scusa che sei il padrone di casa, vuoi non portare i tuoi amici in giro per Hamburg by night, nelle sere successive? con tappa obbligatoria alla Reeperbahn? E a distanza di un'altra settimana (oggi) altri amici mi passan a trovare (si trovavano dalle parti di Berlino, quindi perché non fare un salto ad Amburgo per il weekend?), solo che non ci son concerti in programma a 'sto giro: ci toccherà passare le serate in giro per Hamburg ... si prospetta un inteeenso weekend!
Saturday, December 03, 2011
Le Cattive Compagnie
Lo scorso week end l'ho passato con amici storici a Berlino, ospite di uno di loro.
La sintesi del week end potrebbe ben essere espressa dal commento del padrone di casa, domenica pomeriggio, sul divano (in hangover, cercando di riprendersi prima di andare a giocare a basket):
In effetti, quando son in compagnia di 'sta gente (sara` che ormai ci si vede di rado e quando lo si fa bisogna festeggiare), la situazione sfugge sempre un po' di mano ...
Questa volta per esempio una serata iniziata come "stasera ho invitato 3 o 4 persone a casa oltre a noi, ci beviamo un mojito e poi vediamo" finisce che un mojito diventa svariati mojitos (e vodka, e rum e ... boh ...) ed il tutto termina in una discussione alcoolica collettiva sui Massimi Sistemi fino alle sei di mattina; e mentre io ed un altro sopravvissuto accompagniamo alla S-Bahn una ragazzina 21enne col fisico di Tinkerbell (sia mai che sbattiamo la creaturina fuori di casa mezza sbronza alle sei di mattina), in risposta alla domanda: "ma non hai paura a girare per strade buie con Cattive Compagnie come noi due?" questa ci minaccia col con un coltello che estrae dalla giacca, cosi`, tanto per provare che comunque non avrebbe avuto bisogno di essere scortata perche' e` in grado difendersi (vai a fare il gentiluomo, vai) ...
Ne avevo bisogno.
La sintesi del week end potrebbe ben essere espressa dal commento del padrone di casa, domenica pomeriggio, sul divano (in hangover, cercando di riprendersi prima di andare a giocare a basket):
meno male che non abitiamo tutti nella stessa citta`, altrimenti non sopravviveremmo due mesi ...
In effetti, quando son in compagnia di 'sta gente (sara` che ormai ci si vede di rado e quando lo si fa bisogna festeggiare), la situazione sfugge sempre un po' di mano ...
Questa volta per esempio una serata iniziata come "stasera ho invitato 3 o 4 persone a casa oltre a noi, ci beviamo un mojito e poi vediamo" finisce che un mojito diventa svariati mojitos (e vodka, e rum e ... boh ...) ed il tutto termina in una discussione alcoolica collettiva sui Massimi Sistemi fino alle sei di mattina; e mentre io ed un altro sopravvissuto accompagniamo alla S-Bahn una ragazzina 21enne col fisico di Tinkerbell (sia mai che sbattiamo la creaturina fuori di casa mezza sbronza alle sei di mattina), in risposta alla domanda: "ma non hai paura a girare per strade buie con Cattive Compagnie come noi due?" questa ci minaccia col con un coltello che estrae dalla giacca, cosi`, tanto per provare che comunque non avrebbe avuto bisogno di essere scortata perche' e` in grado difendersi (vai a fare il gentiluomo, vai) ...
Ne avevo bisogno.
Saturday, September 24, 2011
Breaking the Law
Giornate come quella di ieri mi ricordano perché io abbia scelto questo lavoro.
Se anche saltasse fuori l'errore, o se nessun altro esperimento riuscisse a confermare il risultato di OPERA, resterebbe comunque un giorno emozionante, in cui si è vista la Scienza in azione: i massimi esperti che si riuniscono per parlare di un risultato potenzialmente rivoluzionario, senza preconcetti o ansia di apparire - pura ansia di conoscere.
Se anche saltasse fuori l'errore, o se nessun altro esperimento riuscisse a confermare il risultato di OPERA, resterebbe comunque un giorno emozionante, in cui si è vista la Scienza in azione: i massimi esperti che si riuniscono per parlare di un risultato potenzialmente rivoluzionario, senza preconcetti o ansia di apparire - pura ansia di conoscere.
Sunday, August 21, 2011
Cose Amburghesi a Caso
Dopo quasi tre mesi di permanenza in questa città-stato (e già la prima cosa ve l'ho detta: Hamburg è una città-stato: fa molto medioevo, neh?), sparerò una lista di informazioni assolutamente arbitrarie ed inattendibili, ma che mi pare d'aver colto riguardo la mia nuova residenza.
Amburgo è piatta. Nel senso che il rilevo più alto che abbia mai visto qua nei paraggi è il marcapiede.
Questo fatto ha una prima importante conseguenza: è piena di ciclisti. Arroganti, spericolati, procedono indifferentemente sulle piste ciclabili o sul marciapiede e costituiscono, a mio avviso, per un pedone, un rischio maggiore rispetto alle autovetture: quando attraverso la strada mi gurado con circospezione a destra e sinistra non per scorgere eventuali macchine in arrivo (già so che rallenteranno e freneranno), ma perché, passando la pista ciclabile a bordo marciapiede, temo di essere investito da un ciclista che si limiterà a scampanellare.
La seconda conseguenza, unita al fatto di distare un centinaio di km dal Mare del Nord e più o meno lo stesso dal Mar Baltico è che, cazzo, piove in continuazione. E se non piove è nuvoloso. Ogni tanto si riesce a scorgere una palla luminosa in cielo che dicono essere il sole (tipicamente in un giorno infrasettimanale, quando sei bloccato a lavoro).
Ad Amburgo non credo esista un piatto tipico; la cosa più tipica che m'han detto essere il currywurst - ossia, proprio quello, un wurst cotto, tagliato a pezzi, cosparso di una sorta di ketchup e spoverato abbondantemente di curry.
Anche a birra siam messi maluccio: a parte le solite marche commerciali, la prodzione locale si limita a la Holsten, niente di che. Mi dicono esistere un sorta di birrificio artigianale che produce addirittura una pils ed una weiss, ma non ci ho ancora messo piede per verificare.
Le lingue selezionabili in una SIM tedesca sono: Tedesco, Inglese, Francese e Turco che qua ad Amburgo pare sian più o meno il 20% degli abitanti.
La birra è l'equivalente di una bibita: gente di ogni ceto, dal vagabondo al tizio in giacca e cravatta, se la stappa con nonchalance per strada, in metro, sul bus - è come bere una cocacola.
Ecco, un minimo sindacale di lunghezza del post l'ho archiviato, quindi per ora la pianto qua. Tchuss!
Tuesday, May 31, 2011
leaving
Ché con tanti blog di espatriati che seguo, un pochettino devo esser stato contagiato ... e allora niente, oggi carico il mio bagaglio su un aereo ed espatrio anch'io, ma siccome sono un principiante in materia, per ora resto in questo continente e mi trasferisco ad Amburgo per un po' ...
Monday, April 18, 2011
Epicondilo Omerale.
Sapete cos'è ? Fino a ieri non lo sapevo nemmeno io.
Si tratta di della parte terminale dell' omero (l'osso), a forma un po' di funghetto, che con ulna e radio forma l'articolazione del gomito ed alla quale son attaccati i muscoli dell'avambraccio.
Ecco, se ieri avessi avuto dieci anni e/o dieci chili di meno, probabilmente non me lo sarei rotto, e avrei felicemente continuato ad ignorarne l'esistenza.
Si tratta di della parte terminale dell' omero (l'osso), a forma un po' di funghetto, che con ulna e radio forma l'articolazione del gomito ed alla quale son attaccati i muscoli dell'avambraccio.
Ecco, se ieri avessi avuto dieci anni e/o dieci chili di meno, probabilmente non me lo sarei rotto, e avrei felicemente continuato ad ignorarne l'esistenza.
Tuesday, March 15, 2011
Noi credevamo

Le vite di Domenico, Angelo e Salvatore, e la loro lotta per l'Italia unita: partendo dal loro comune giuramento di fedeltà alla Giovine Italia nei primi anni trenta, i loro perscorsi si separano e si reintrecciano nel corso di più di trent'anni, attraversando le vicende che portano all'unificazione politica dell'Italia.
Noi credevamo è tanta roba. Racconta il germogliare dell'Italia unita ("nata su radici malate, ma finalmente unita", per usare le parole della Contessa di Belgiojoso), tenendo però i Grandi Eventi da Libro di Storia a margine della narrazione, praticamente senza mai portarli sullo schermo: tutto quello che avviene passa invece attraverso il "filtro" dei tre umanissimi protagonisti, in queso modo evidenziando e potenziando a beneficio dello spettatore (non senza una certa teatralità, ma ci sta) le contraddizioni di queste vicende, come se ogni scena fosse un'allegoria del momento storico in cui è calata (esemplificative le scene delle riunioni in prigione, dalle quali sono esclusi i contadini - "ma cosa volete che ne capiscano, loro?").
Di più. Mantenendo la metafora dell'albero, guardando al "germoglio", intuiamo l'origine dei "fiori" e "frutti" a venire: le parole esaltate dei mazziniani in alcuni punti evocano le confessioni di ex-BR o di ex-NAR, il trasformismo di Crispi che da mazziniano si scopre poi garibaldino ed infine monarchico è vicenda dei nostri giorni, giornalisti ultraconservatori con un passato da sovversivi(1) e così via(2) ...
Il film dura parecchio (quasi tre ore), ma l'interpretazioine brillante e coinvolgente (anche perché, come detto, si tratta l'aspetto umano delle vicende) aiutano a far passare questo film non facile.
(1) ruolo, guarda un po' il caso, interpretato da Luca Barbareschi
(2) E oltre ancora: impossibile non fare un parallelo tra gli italiani che in giro per Francia ed Inghilterra organizzano attentati a capi di stato (Napoleone III) e la situazione mondiale odierna: della serie "quando i pericolosi terroristi eravamo noi"
Friday, February 25, 2011
Tuesday, December 14, 2010
ripetutamente
Se chi eleggiamo ci rappresenta, nel senso che e` specchio del Paese, quello che vedo e` decadenza e cancrena ....
...
...
Monday, October 11, 2010
Monday, September 20, 2010
Perplessita`.
Apprendo oggi dalle ultime righe di un articolo del Guardian e cerco poi conferma in rete, con la speranza di essermi distratto e che no, non e` possibile che una notizia del genere sia passata sotto silenzio, apprendo oggi, dicevo, che la RAI ha appena approvato lo stanziamento di 1 milione e 600 mila Euri per la produzione di un film storico e 4 milioni e 100 mila Eurelli per il suo successivo acquisto.
E dove sta il problema? direte voi.
In realta` non c'e` nessun problema, per ora, piuttosto diverse perplessita`.
Primo.
Il tema storico ed il protagonista le cui vicende si andranno a trattare: si parlera` di frate Marco d'Aviano, il frate che ricevette da Papa Innocenzo XI il compito di creare un'alleanza tra i sovrani d'Europa, la Lega Santa, col compito di respingere l'avanzata turca; il tutto dovrebbe culminare nella narrazione della battaglia che ruppe l'assedio di Vienna, tenutosi l'undici e dodici Settembre 1683.
Narrare intelligentemente e senza banalizzazioni un evento storico che ha alla base un profondo conflitto tra nazioni, popoli ed interessi differenti potrebbe essere uno spunto interessante, ma il tutto va trattato con abilita` e sapienza.
Secondo.
La regia di questo progetto e` affidata a Renzo Martinelli. Quello del Barbarossa. Quello che ha preso un personaggio di dubbia storicita` (Alberto da Giussano) e l'ha trasformato in un Aragorn de noartri, protagonista della narrazione di vicende parte storiche, parte di fantasia. E tutto questo assolutamente non e` connesso alla sponsorship della Lega Nord, no.
Terzo.
Per sottolineare che, no, una visione razzista e da scontro di civilta` non c'entra nulla coi temi trattati dal film, si e` deciso che il titolo internazionale dell'opera sara` nientemeno che "September Eleven, 1683". Un nome un programma, a partire dalla forztura intrinseca - dato che la battaglia e` avvenuta il dodici settembre - che da sola traccia dei paralleli che, in quanto a storicita`, richiedono delle acrobazie contro le leggi della fisica, Matrix-style. E a rincarare, ci si mettono le dichiarazioni del regista stesso, che vorrebbero essere chiarificatrici e tranquillizzanti, ma che sottolineano ancora di piu` una certa inquietante visione da parte del regista:
Ecco.
E dove sta il problema? direte voi.
In realta` non c'e` nessun problema, per ora, piuttosto diverse perplessita`.
Primo.
Il tema storico ed il protagonista le cui vicende si andranno a trattare: si parlera` di frate Marco d'Aviano, il frate che ricevette da Papa Innocenzo XI il compito di creare un'alleanza tra i sovrani d'Europa, la Lega Santa, col compito di respingere l'avanzata turca; il tutto dovrebbe culminare nella narrazione della battaglia che ruppe l'assedio di Vienna, tenutosi l'undici e dodici Settembre 1683.
Narrare intelligentemente e senza banalizzazioni un evento storico che ha alla base un profondo conflitto tra nazioni, popoli ed interessi differenti potrebbe essere uno spunto interessante, ma il tutto va trattato con abilita` e sapienza.
Secondo.
La regia di questo progetto e` affidata a Renzo Martinelli. Quello del Barbarossa. Quello che ha preso un personaggio di dubbia storicita` (Alberto da Giussano) e l'ha trasformato in un Aragorn de noartri, protagonista della narrazione di vicende parte storiche, parte di fantasia. E tutto questo assolutamente non e` connesso alla sponsorship della Lega Nord, no.
Terzo.
Per sottolineare che, no, una visione razzista e da scontro di civilta` non c'entra nulla coi temi trattati dal film, si e` deciso che il titolo internazionale dell'opera sara` nientemeno che "September Eleven, 1683". Un nome un programma, a partire dalla forztura intrinseca - dato che la battaglia e` avvenuta il dodici settembre - che da sola traccia dei paralleli che, in quanto a storicita`, richiedono delle acrobazie contro le leggi della fisica, Matrix-style. E a rincarare, ci si mettono le dichiarazioni del regista stesso, che vorrebbero essere chiarificatrici e tranquillizzanti, ma che sottolineano ancora di piu` una certa inquietante visione da parte del regista:
"Io non sposo tesi, racconto un fatto storico con uno sceneggiatore del calibro dello storico Valerio Massimo Manfredi. Avremo interpreti come Harvey Keitel, Murray Abraham, Bianca Guaccero. Scontro tra civiltà? Io voglio aiutare a capire dove affondano le radici dell' 11 settembre 2001 a New York".
Friday, September 17, 2010
Somewhere

Johnny Marco - Stephen Dorff - e` un giovane attore hollywoodiano, bello, ricco, idolo delle folle, soprattutto delle donne. La sua vita, tra un film e l'altro, e` fatta di fuoriserie veloci, feste, donne, alcohol. Zero responsabilita`, zero impegno, nemmeno quello di mantenere una casa, dal momento che vive al Chateau Marmont Hotel.
In tutto questo, irrompe a sparigliare le carte una intera settimana da spendere con la figlia undicenne Cleo - Elle Fanning - (che normalmente vive con la madre), prima che lei parta per il campeggio estivo.
Somewhere e` sicuramente un film ben fatto dal punti di vista tecnico. La regia e` impeccabile, molto stile sofiacoppola, fatta di predominanti inquadrature fisse, movimenti di macchina e zoom (sia in che out) lenti, come se il tentativo dichiarato fosse quello di intromettersi il meno possibile nella narrazione degli eventi, di entrare in punta di piedi nella vita dei protagonisti e di mostrartene uno spaccato.
Questa finta oggettivita`[*], condita di ripetizione ed insistenza (i "giri di pista" in Ferrari dei titoli di testa, le situazioni ripetute come la lap-dance in camera, tanto per citare qualche esempio), fornisce di fatto una potente sottolineatura del messaggio che viene portato sullo schermo: una vita fatta solo di eccessi, che, diciamocelo, sulla carta e` la vita che tutti abbiamo sognato di fare, risulta mostrata in tutta la sua vacuita` di fuga perenne; la riscoperta di un senso, di quello che veramente conta, attraverso le relazioni, che impongono autenticita` e quindi obbligano a guardarsi e riscoprirsi.
L'unico aspetto che mi lascia un po' perplesso consiste nel fatto che il film sembra possa essere riassunto senza semplificazioni con le 4 righe precedenti: forse complici anche le vicende ed i personaggi con cui personalmente mi identifico poco[**] , mi sembra che nel complesso abbia un po' poco da dire[***], sebbene lo dica molto bene.
Ultima nota: spero che il ritratto dell'Italia composto da Telegatti+Surina+Ventura+Frassica+Marini non sia realistico. Lo voglio credere. Vi prego ditemi che il mondo non ci vede cosi`. O per lo meno, che non sia un punto di vista lucido.
[*]: in senso buono: lo sa lei e lo sai tu, spettatore, che l'oggettivita` non c'e`, e` impossibile
[**]: la vita di uno strapagatissimo attore, sballottato da un albergo all'altro in tutte le parti del mondo, perennemente ubriaco e pieno di donne e` un po' lontana dal mio vissuto personale (ma magari non da quello della Coppola e della giuria di Venezia)
[***]: un mio amico, a fine visione, ha commentato: "ma una storia del genere si poteva raccontare in 3 minuti!": forse ha esagerato, ma rende l'idea
Tuesday, September 14, 2010
Gara di Resistenza 1
Con questo post lancio la prima Gara di resistenza ufficiale di questo blog.
Mi e` stato segnalato questo alto momento di televisione italiana, con due protagonisti che conferiscono al tutto un sapore epico, metaumano, mitologico:
Ecco.
Io son riuscito a vedere solo i primi 2 minuti e 36 secondi di video. Dopodiche` ho dovuto abbandonare, sopraffatto dall'eccessiva surrealta` della situazione.
Vi sfido ufficialmente a fare meglio.
Mi e` stato segnalato questo alto momento di televisione italiana, con due protagonisti che conferiscono al tutto un sapore epico, metaumano, mitologico:
Lapo Elkann intervistato da Emanuele Filiberto di Savoia.
Ecco.
Io son riuscito a vedere solo i primi 2 minuti e 36 secondi di video. Dopodiche` ho dovuto abbandonare, sopraffatto dall'eccessiva surrealta` della situazione.
Vi sfido ufficialmente a fare meglio.
Saturday, July 31, 2010
Viaggetto
E dunque poche righe per dirvi che me ne vado 3 giorni e mezzo a Monaco (di Baviera) a trovare il soggetto qui sotto

E già che ci siamo, faccio anche un colloquio per un post-doc con questa gente qua ...
Gesti e riti apotropaici di ogni tipo son ben accetti.
E già che ci siamo, faccio anche un colloquio per un post-doc con questa gente qua ...
Gesti e riti apotropaici di ogni tipo son ben accetti.
Thursday, July 22, 2010
Sfogo
Cara Vecchietta del Bus,
tu sostieni che se i vicini sono rumorosi, hanno un figlio infante che piange, fa baccano, fa le cose che fanno i bambini, insomma, sia normale che poi dopo un po' "la sopportazione raggiunga un limite"; sostieni che, come conseguenza, sia normale che, dopo anni di screzi tra vicini, questi pianifichino di vendicarsi e per farlo si armino di coltelli gli entrino in casa e li ammazzino tutti come cani. Per giunta, la colpa sarebbe "delle istituzioni" che non hanno fatto "quello che dovevano fare".
Seguendo il tuo ragionamento, siccome discorsi del cazzo come questi li sento tutti i giorni o quasi, da persone grette come ed anche piu` di te, sarebbe stato perfettamente comprensibile se, arrivato al limite della sopportazione, ti avessi fracassato la faccia con un pugno: per di piu`, la responsabilita` ultima del tuo naso sanguinante sarebbe stata degli autisti del bus che, stupidamente, han sempre pensato a guidare il suddetto senza fermarsi per dire alla gente come te:
tu sostieni che se i vicini sono rumorosi, hanno un figlio infante che piange, fa baccano, fa le cose che fanno i bambini, insomma, sia normale che poi dopo un po' "la sopportazione raggiunga un limite"; sostieni che, come conseguenza, sia normale che, dopo anni di screzi tra vicini, questi pianifichino di vendicarsi e per farlo si armino di coltelli gli entrino in casa e li ammazzino tutti come cani. Per giunta, la colpa sarebbe "delle istituzioni" che non hanno fatto "quello che dovevano fare".
Seguendo il tuo ragionamento, siccome discorsi del cazzo come questi li sento tutti i giorni o quasi, da persone grette come ed anche piu` di te, sarebbe stato perfettamente comprensibile se, arrivato al limite della sopportazione, ti avessi fracassato la faccia con un pugno: per di piu`, la responsabilita` ultima del tuo naso sanguinante sarebbe stata degli autisti del bus che, stupidamente, han sempre pensato a guidare il suddetto senza fermarsi per dire alla gente come te:
"MA COSA CAZZO STA DICENDO?!?!?!?!"
Monday, July 19, 2010
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