Thursday, February 23, 2012

Fasi

Io mi conosco abbastanza, so predire abbastanza precisamente come sara` il mio umore in una data circostanza e delle fasi che attraversero`.

Come ormai e` d'abitudine, ad una settimana da un meeting/conferenza, sono entrato nella fase che amo chiamare

"fanculo questo cazzo di lavoro, fanculo il lavoro in generale, voglio fare il mendicante!"

a cui seguira` la fase

"oddiocazzo mi faranno a pezzi"

e subito dopo aver dato il talk

"ma che figata di lavoro che e` il mio!"

Non vedo l'ora della fase tre. Spero di non impazzire prima.

Friday, February 17, 2012

Visiting friends

Il bello di avere amici sparsi in giro per l'Europa è che puoi andarli a trovare e karmicamente farti venire a trovare. In queste ultime settimane ci son state un bel po' di reunions ... Prima in ordine temporale, una toccata e fuga a Berlino, per il concerto attesissssimo (da me) di una delle mie più recenti scoperte (2009, via, quando li vidi da supperters ai Metallica) e presto diventata una delle band preferite - e cacchio mi rendo conto che alla fine di questo lunghissimo periodo pieno di incisi non ho ancora scritto che si tratta dei MASTODON (il filmato è sì del concerto, ma non è mio, figurati se alla mia veneranda età mi butto in mezzo allal mosh-pit per famme menà)! Al C-Club di Berlino, posto che ricorda un po' i Magazzini Generali come ambiente e come acustica (di merda; i milanesi sanno che intendo, probabilmente). Fichissomo, valsa la pena assolopuffamente, anche la levata la mattina dopo per il treno di ritorno ad Hamburg (in ritardo di 40 minuti, vielen dank, DBAHN!).

La settimaa successiva ho restituito il favore, due amici arrivati drittidritti da Como per godersi, nella metropolitana cornice di Hamburg, nientemeno che un concerto di Brutal Metal, headliners Cannibal Corpse ... ok, questi sono un po' più estremi, leggermente al di fuori dei mie gusti, ma lo spettacolo è stato interessante lo stesso - in particolare l'abilità del cantante di fare headbanging ad un livello tale che t'aspetteresti di vedere la testa staccarsi dal collo... e poi, con la scusa che sei il padrone di casa, vuoi non portare i tuoi amici in giro per Hamburg by night, nelle sere successive? con tappa obbligatoria alla Reeperbahn? E a distanza di un'altra settimana (oggi) altri amici mi passan a trovare (si trovavano dalle parti di Berlino, quindi perché non fare un salto ad Amburgo per il weekend?), solo che non ci son concerti in programma a 'sto giro: ci toccherà passare le serate in giro per Hamburg ... si prospetta un inteeenso weekend!

Saturday, December 03, 2011

Le Cattive Compagnie

Lo scorso week end l'ho passato con amici storici a Berlino, ospite di uno di loro.
La sintesi del week end potrebbe ben essere espressa dal commento del padrone di casa, domenica pomeriggio, sul divano (in hangover, cercando di riprendersi prima di andare a giocare a basket):
meno male che non abitiamo tutti nella stessa citta`, altrimenti non sopravviveremmo due mesi ...

In effetti, quando son in compagnia di 'sta gente (sara` che ormai ci si vede di rado e quando lo si fa bisogna festeggiare), la situazione sfugge sempre un po' di mano ...
Questa volta per esempio una serata iniziata come "stasera ho invitato 3 o 4 persone a casa oltre a noi, ci beviamo un mojito e poi vediamo" finisce che un mojito diventa svariati mojitos (e vodka, e rum e ... boh ...) ed il tutto termina in una discussione alcoolica collettiva sui Massimi Sistemi fino alle sei di mattina; e mentre io ed un altro sopravvissuto accompagniamo alla S-Bahn una ragazzina 21enne col fisico di Tinkerbell (sia mai che sbattiamo la creaturina fuori di casa mezza sbronza alle sei di mattina), in risposta alla domanda: "ma non hai paura a girare per strade buie con Cattive Compagnie come noi due?" questa ci minaccia col con un coltello che estrae dalla giacca, cosi`, tanto per provare che comunque non avrebbe avuto bisogno di essere scortata perche' e` in grado difendersi (vai a fare il gentiluomo, vai) ...

Ne avevo bisogno.




Saturday, September 24, 2011

Breaking the Law

Giornate come quella di ieri mi ricordano perché io abbia scelto questo lavoro.

Se anche saltasse fuori l'errore, o se nessun altro esperimento riuscisse a confermare il risultato di OPERA, resterebbe comunque un giorno emozionante, in cui si è vista la Scienza in azione: i massimi esperti che si riuniscono per parlare di un risultato potenzialmente rivoluzionario, senza preconcetti o ansia di apparire  - pura ansia di conoscere.


Sunday, August 21, 2011

Cose Amburghesi a Caso


Dopo quasi tre mesi di permanenza in questa città-stato (e già la prima cosa ve l'ho detta: Hamburg è una città-stato: fa molto medioevo, neh?), sparerò una lista di informazioni assolutamente arbitrarie ed inattendibili, ma che mi pare d'aver colto riguardo la mia nuova residenza.

Amburgo è piatta. Nel senso che il rilevo più alto che abbia mai visto qua nei paraggi è il marcapiede.
Questo fatto ha una prima importante conseguenza: è piena di ciclisti. Arroganti, spericolati, procedono indifferentemente sulle piste ciclabili o sul marciapiede e costituiscono, a mio avviso, per un pedone, un rischio maggiore rispetto alle autovetture: quando attraverso la strada mi gurado con circospezione a destra e sinistra non per scorgere eventuali macchine in arrivo (già so che rallenteranno e freneranno), ma perché, passando la pista ciclabile a bordo marciapiede, temo di essere investito da un ciclista che si limiterà a scampanellare.
La seconda conseguenza, unita al fatto di distare un centinaio di km dal Mare del Nord e più o meno lo stesso dal Mar Baltico è che, cazzo, piove in continuazione. E se non piove è nuvoloso. Ogni tanto si riesce a scorgere una palla luminosa in cielo che dicono essere il sole (tipicamente in un giorno infrasettimanale, quando sei bloccato a lavoro).

Ad Amburgo non credo esista un piatto tipico; la cosa più tipica che m'han detto essere il currywurst - ossia, proprio quello, un wurst cotto, tagliato a pezzi, cosparso di una sorta di ketchup e spoverato abbondantemente di curry.
Anche a birra siam messi maluccio: a parte le solite marche commerciali, la prodzione locale si limita a la Holsten, niente di che. Mi dicono esistere un sorta di birrificio artigianale che produce addirittura una pils ed una weiss, ma non ci ho ancora messo piede per verificare.

Le lingue selezionabili in una SIM tedesca sono: Tedesco, Inglese, Francese e Turco che qua ad Amburgo pare sian più o meno il 20% degli abitanti.

La birra è l'equivalente di una bibita: gente di ogni ceto, dal vagabondo al tizio in giacca e cravatta, se la stappa con nonchalance per strada, in metro, sul bus - è come bere una cocacola.

Ecco, un minimo sindacale di lunghezza del post l'ho archiviato, quindi per ora la pianto qua. Tchuss!




Tuesday, May 31, 2011

leaving

Ché con tanti blog di espatriati che seguo, un pochettino devo esser stato contagiato ... e allora niente, oggi carico il mio bagaglio su un aereo ed espatrio anch'io, ma siccome sono un principiante in materia, per ora resto in questo continente e mi trasferisco ad Amburgo per un po' ...

Monday, April 18, 2011

Epicondilo Omerale.

Sapete cos'è ? Fino a ieri non lo sapevo nemmeno io.
Si tratta di della parte terminale dell' omero (l'osso), a forma un po' di funghetto, che con ulna e radio forma l'articolazione del gomito ed alla quale son attaccati i muscoli dell'avambraccio.

Ecco, se ieri avessi avuto dieci anni e/o dieci chili di meno, probabilmente non me lo sarei rotto, e avrei felicemente continuato ad ignorarne l'esistenza.

Tuesday, March 15, 2011

Noi credevamo



Le vite di Domenico, Angelo e Salvatore, e la loro lotta per l'Italia unita: partendo dal loro comune giuramento di fedeltà alla Giovine Italia nei primi anni trenta, i loro perscorsi si separano e si reintrecciano nel corso di più di trent'anni, attraversando le vicende che portano all'unificazione politica dell'Italia.

Noi credevamo è tanta roba. Racconta il germogliare dell'Italia unita ("nata su radici malate, ma finalmente unita", per usare le parole della Contessa di Belgiojoso), tenendo però i Grandi Eventi da Libro di Storia a margine della narrazione, praticamente senza mai portarli sullo schermo: tutto quello che avviene passa invece attraverso il "filtro" dei tre umanissimi protagonisti, in queso modo evidenziando e potenziando a beneficio dello spettatore (non senza una certa teatralità, ma ci sta) le contraddizioni di queste vicende, come se ogni scena fosse un'allegoria del momento storico in cui è calata (esemplificative le scene delle riunioni in prigione, dalle quali sono esclusi i contadini - "ma cosa volete che ne capiscano, loro?").
Di più. Mantenendo la metafora dell'albero, guardando al "germoglio", intuiamo l'origine dei "fiori" e "frutti" a venire: le parole esaltate dei mazziniani in alcuni punti evocano le confessioni di ex-BR o di ex-NAR, il trasformismo di Crispi che da mazziniano si scopre poi garibaldino ed infine monarchico è vicenda dei nostri giorni, giornalisti ultraconservatori con un passato da sovversivi(1) e così via(2) ...
Il film dura parecchio (quasi tre ore), ma l'interpretazioine brillante e coinvolgente (anche perché, come detto, si tratta l'aspetto umano delle vicende) aiutano a far passare questo film non facile.

(1) ruolo, guarda un po' il caso, interpretato da Luca Barbareschi

(2) E oltre ancora: impossibile non fare un parallelo tra gli italiani che in giro per Francia ed Inghilterra organizzano attentati a capi di stato (Napoleone III) e la situazione mondiale odierna: della serie "quando i pericolosi terroristi eravamo noi"

Tuesday, December 14, 2010

ripetutamente

Se chi eleggiamo ci rappresenta, nel senso che e` specchio del Paese, quello che vedo e` decadenza e cancrena ....

...


Monday, September 20, 2010

Perplessita`.

Apprendo oggi dalle ultime righe di un articolo del Guardian e cerco poi conferma in rete, con la speranza di essermi distratto e che no, non e` possibile che una notizia del genere sia passata sotto silenzio, apprendo oggi, dicevo, che la RAI ha appena approvato lo stanziamento di 1 milione e 600 mila Euri per la produzione di un film storico e 4 milioni e 100 mila Eurelli per il suo successivo acquisto.

E dove sta il problema? direte voi.

In realta` non c'e` nessun problema, per ora, piuttosto diverse perplessita`.

Primo.
Il tema storico ed il protagonista le cui vicende si andranno a trattare: si parlera` di frate Marco d'Aviano, il frate che ricevette da Papa Innocenzo XI il compito di creare un'alleanza tra i sovrani d'Europa, la Lega Santa, col compito di respingere l'avanzata turca; il tutto dovrebbe culminare nella narrazione della battaglia che ruppe l'assedio di Vienna, tenutosi l'undici e dodici Settembre 1683.
Narrare intelligentemente e senza banalizzazioni un evento storico che ha alla base un profondo conflitto tra nazioni, popoli ed interessi differenti potrebbe essere uno spunto interessante, ma il tutto va trattato con abilita` e sapienza.

Secondo.
La regia di questo progetto e` affidata a Renzo Martinelli. Quello del Barbarossa. Quello che ha preso un personaggio di dubbia storicita` (Alberto da Giussano) e l'ha trasformato in un Aragorn de noartri, protagonista della narrazione di vicende parte storiche, parte di fantasia. E tutto questo assolutamente non e` connesso alla sponsorship della Lega Nord, no.

Terzo.
Per sottolineare che, no, una visione razzista e da scontro di civilta` non c'entra nulla coi temi trattati dal film, si e` deciso che il titolo internazionale dell'opera sara` nientemeno che "September Eleven, 1683". Un nome un programma, a partire dalla forztura intrinseca - dato che la battaglia e` avvenuta il dodici settembre - che da sola traccia dei paralleli che, in quanto a storicita`, richiedono delle acrobazie contro le leggi della fisica, Matrix-style. E a rincarare, ci si mettono le dichiarazioni del regista stesso, che vorrebbero essere chiarificatrici e tranquillizzanti, ma che sottolineano ancora di piu` una certa inquietante visione da parte del regista:
"Io non sposo tesi, racconto un fatto storico con uno sceneggiatore del calibro dello storico Valerio Massimo Manfredi. Avremo interpreti come Harvey Keitel, Murray Abraham, Bianca Guaccero. Scontro tra civiltà? Io voglio aiutare a capire dove affondano le radici dell' 11 settembre 2001 a New York".
Ecco.

Friday, September 17, 2010

Somewhere


Johnny Marco - Stephen Dorff - e` un giovane attore hollywoodiano, bello, ricco, idolo delle folle, soprattutto delle donne. La sua vita, tra un film e l'altro, e` fatta di fuoriserie veloci, feste, donne, alcohol. Zero responsabilita`, zero impegno, nemmeno quello di mantenere una casa, dal momento che vive al Chateau Marmont Hotel.
In tutto questo, irrompe a sparigliare le carte una intera settimana da spendere con la figlia undicenne Cleo - Elle Fanning - (che normalmente vive con la madre), prima che lei parta per il campeggio estivo.

Somewhere e` sicuramente un film ben fatto dal punti di vista tecnico. La regia e` impeccabile, molto stile sofiacoppola, fatta di predominanti inquadrature fisse, movimenti di macchina e zoom (sia in che out) lenti, come se il tentativo dichiarato fosse quello di intromettersi il meno possibile nella narrazione degli eventi, di entrare in punta di piedi nella vita dei protagonisti e di mostrartene uno spaccato.
Questa finta oggettivita`[*], condita di ripetizione ed insistenza (i "giri di pista" in Ferrari dei titoli di testa, le situazioni ripetute come la lap-dance in camera, tanto per citare qualche esempio), fornisce di fatto una potente sottolineatura del messaggio che viene portato sullo schermo: una vita fatta solo di eccessi, che, diciamocelo, sulla carta e` la vita che tutti abbiamo sognato di fare, risulta mostrata in tutta la sua vacuita` di fuga perenne; la riscoperta di un senso, di quello che veramente conta, attraverso le relazioni, che impongono autenticita` e quindi obbligano a guardarsi e riscoprirsi.
L'unico aspetto che mi lascia un po' perplesso consiste nel fatto che il film sembra possa essere riassunto senza semplificazioni con le 4 righe precedenti: forse complici anche le vicende ed i personaggi con cui personalmente mi identifico poco[**] , mi sembra che nel complesso abbia un po' poco da dire[***], sebbene lo dica molto bene.

Ultima nota: spero che il ritratto dell'Italia composto da Telegatti+Surina+Ventura+Frassica+Marini non sia realistico. Lo voglio credere. Vi prego ditemi che il mondo non ci vede cosi`. O per lo meno, che non sia un punto di vista lucido.

[*]: in senso buono: lo sa lei e lo sai tu, spettatore, che l'oggettivita` non c'e`, e` impossibile

[**]: la vita di uno strapagatissimo attore, sballottato da un albergo all'altro in tutte le parti del mondo, perennemente ubriaco e pieno di donne e` un po' lontana dal mio vissuto personale (ma magari non da quello della Coppola e della giuria di Venezia)

[***]: un mio amico, a fine visione, ha commentato: "ma una storia del genere si poteva raccontare in 3 minuti!": forse ha esagerato, ma rende l'idea

Tuesday, September 14, 2010

Gara di Resistenza 1

Con questo post lancio la prima Gara di resistenza ufficiale di questo blog.

Mi e` stato segnalato questo alto momento di televisione italiana, con due protagonisti che conferiscono al tutto un sapore epico, metaumano, mitologico:

Lapo Elkann intervistato da Emanuele Filiberto di Savoia.

Ecco.

Io son riuscito a vedere solo i primi 2 minuti e 36 secondi di video. Dopodiche` ho dovuto abbandonare, sopraffatto dall'eccessiva surrealta` della situazione.

Vi sfido ufficialmente a fare meglio.


Saturday, July 31, 2010

Viaggetto

E dunque poche righe per dirvi che me ne vado 3 giorni e mezzo a Monaco (di Baviera) a trovare il soggetto qui sotto




E già che ci siamo, faccio anche un colloquio per un post-doc con questa gente qua ...

Gesti e riti apotropaici di ogni tipo son ben accetti.

Thursday, July 22, 2010

Sfogo

Cara Vecchietta del Bus,
tu sostieni che se i vicini sono rumorosi, hanno un figlio infante che piange, fa baccano, fa le cose che fanno i bambini, insomma, sia normale che poi dopo un po' "la sopportazione raggiunga un limite"; sostieni che, come conseguenza, sia normale che, dopo anni di screzi tra vicini, questi pianifichino di vendicarsi e per farlo si armino di coltelli gli entrino in casa e li ammazzino tutti come cani. Per giunta, la colpa sarebbe "delle istituzioni" che non hanno fatto "quello che dovevano fare".

Seguendo il tuo ragionamento, siccome discorsi del cazzo come questi li sento tutti i giorni o quasi, da persone grette come ed anche piu` di te, sarebbe stato perfettamente comprensibile se, arrivato al limite della sopportazione, ti avessi fracassato la faccia con un pugno: per di piu`, la responsabilita` ultima del tuo naso sanguinante sarebbe stata degli autisti del bus che, stupidamente, han sempre pensato a guidare il suddetto senza fermarsi per dire alla gente come te:
"MA COSA CAZZO STA DICENDO?!?!?!?!"

Wednesday, July 07, 2010

given to fly

Quello che mi sorprende e` che questa band, a vent'anni dalla nascita, suona con grinta, cuore ed energia, come se ogni loro concerto fosse l'ultimo.

E trovarsi li` in mezzo, quando questo accade, e` fantastico.

Thursday, June 03, 2010

Science: it works, bitches*

Geneva, 31 May 2010. Researchers on the OPERA experiment at the INFN[1]’s Gran Sasso laboratory in Italy today announced the first direct observation of a tau particle in a muon neutrino beam sent through the Earth from CERN[2], 730km away. This is a significant result, providing the final missing piece of a puzzle that has been challenging science since the 1960s, and giving tantalizing hints of new physics to come.

The neutrino puzzle began with a pioneering and ultimately Nobel Prize winning experiment conducted by US scientist Ray Davies beginning in the 1960s. He observed far fewer neutrinos arriving at the Earth from the Sun than solar models predicted: either solar models were wrong, or something was happening to the neutrinos on their way. A possible solution to the puzzle was provided in 1969 by the theorists Bruno Pontecorvo and Vladimir Gribov, who first suggested that chameleon-like oscillatory changes between different types of neutrinos could be responsible for the apparent neutrino deficit.

Several experiments since have observed the disappearance of muon-neutrinos, confirming the oscillation hypothesis, but until now no observations of the appearance of a tau-neutrino in a pure muon-neutrino beam have been observed: this is the first time that the neutrino chameleon has been caught in the act of changing from muon-type to tau-type.

Antonio Ereditato, Spokesperson of the OPERA collaboration described the development as: “an important result which rewards the entire OPERA collaboration for its years of commitment and which confirms that we have made sound experimental choices. We are confident that this first event will be followed by others that will fully demonstrate the appearance of neutrino oscillation".

"The OPERA experiment has reached its first goal: the detection of a tau neutrino obtained from the transformation of a muon neutrino, which occurred during the journey from Geneva to the Gran Sasso Laboratory,” added Lucia Votano, Director Gran Sasso laboratories. “This important result comes after a decade of intense work performed by the Collaboration, with the support of the Laboratory, and it again confirms that LNGS is a leading laboratory in Astroparticle Physics”.

The OPERA result follows seven years of preparation and over three years of beam provided by CERN. During that time, billions of billions of muon-neutrinos have been sent from CERN to Gran Sasso, taking just 2.4 milliseconds to make the trip. The rarity of neutrino oscillation, coupled with the fact that neutrinos interact very weakly with matter makes this kind of experiment extremely subtle to conduct. CERN’s neutrino beam was first switched on in 2006, and since then researchers on the OPERA experiment have been carefully sifting their data for evidence of the appearance of tau particles, the telltale sign that a muon-neutrino has oscillated into a tau-neutrino. Patience of this kind is a virtue in particle physics research, as INFN President Roberto Petronzio explained:

“This success is due to the tenacity and inventiveness of the physicists of the international community, who designed a particle beam especially for this experiment,” said Petronzio. “In this way, the original design of Gran Sasso has been crowned with success. In fact, when constructed, the laboratories were oriented so that they could receive particle beams from CERN”.

At CERN, neutrinos are generated from collisions of an accelerated beam of protons with a target. When protons hit the target, particles called pions and kaons are produced. They quickly decay, giving rise to neutrinos. Unlike charged particles, neutrinos are not sensitive to the electromagnetic fields usually used by physicists to change the trajectories of particle beams. Neutrinos can pass through matter without interacting with it; they keep the same direction of motion they have from their birth. Hence, as soon as they are produced, they maintain a straight path, passing through the Earth's crust. For this reason, it is extremely important that from the very beginning the beam points exactly towards the laboratories at Gran Sasso.

‘This is an important step for neutrino physics,” said CERN Director General Rolf Heuer. “My congratulations go to the OPERA experiment and the Gran Sasso Laboratories, as well as the accelerator departments at CERN. We’re all looking forward to unveiling the new physics this result presages.”

While closing a chapter on understanding the nature of neutrinos, the observation of neutrino oscillations is strong evidence for new physics. In the theories that physicists use to explain the behaviour of fundamental particles, which is known as the Standard Model, neutrinos have no mass. For neutrinos to be able to oscillate, however, they must have mass: something must be missing from the Standard Model. Despite its success in describing the particles that make up the visible Universe and their interactions, physicists have long known that there is much the Standard Model does not explain. One possibility is the existence of other, so-far unobserved types of neutrinos that could shed light on Dark Matter, which is believed to make up about a quarter of the Universe’s mass.

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[1] Italy's national nuclear physics institute, INFN (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare), supports, coordinates and carries out scientific research in subnuclear, nuclear and astroparticle physics and is involved in developing related technologies. The institute operates in conjunction with universities and is involved in the wider international debate as well as in cooperation programs. The Institute was established by physicists in Milan, Padua, Rome and Turin on 8 August 1951with a view to pursuing and furthering the research started by Enrico Fermi's team of researchers during the 1930s. In over 50 years, INFN has gradually extended and currently includes thirty detachments, four national laboratories and a data processing centre. Furthermore, the area outside Pisa is host to the gravitational observatory EGO, jointly developed by INFN and the French national research centre. As many as 5000 contribute to the institute's endeavours; 2000 of whom are directly employed by it, 2000 university staff and more than one thousand among students and scholarship holders.

2 CERN, the European Organization for Nuclear Research, is the world's leading laboratory for particle physics. It has its headquarters in Geneva. At present, its Member States are Austria, Belgium, Bulgaria, the Czech Republic, Denmark, Finland, France, Germany, Greece, Hungary, Italy, Netherlands, Norway, Poland, Portugal, Slovakia, Spain, Sweden, Switzerland and the United Kingdom. India, Israel, Japan, the Russian Federation, the United States of America, Turkey, the European Commission and UNESCO have Observer status.

*ovviamente il titolo e` una citazione da una strip di xkcd

Monday, May 31, 2010

The horror, the horror ....

La grande rivelazione di Kurtz consiste semplicemente (ma non banalmente) nell'aver cambiato prospettiva sull'essere umano: invece che guardarlo con la coda dell'occhio, come fanno tutti, per vederne solo un pezzetto alla volta, l'ha fissato direttamente fino al suo cuore di tenebra, mettendo insieme tutto.

E l'orrore l'ha colto.

Piu` o meno e` quello che ho provato ieri sera, quando i titoli di coda di "Draquila - L'Italia che trema" hanno cominciato a scorrere: mentre la gente applaudiva, io avevo i brividi sulla schiena ed ero intorpidito dal raccapriccio.